Tre segreti per catturare l’attenzione delle persone e farsi ascoltare

A tutti è capitato di avere la sensazione di parlare senza essere ascoltati, e il più delle volte era vero.

Questo perché c’è una netta differenza tra “parlare” e “comunicare”.
Con parlare si intende il semplice atto di comunicare delle informazioni all’altra persona.
La comunicazione, invece, viaggia attraverso diversi mezzi, ad esempio: la verbale utilizza le parole, quella non verbale comprende le espressioni del volto, i gesti, il tono della voce e solitamente tende a far “fuoriuscire” gli effettivi sentimenti, gli stati d’animo e le opinioni.

Per catturare l’attenzione della persona che abbiamo di fronte o al telefono, bisogna quindi comunicare, comunicare bene, applicando questi tre segreti che adesso vi svelerò.

Perchè dovreste ascoltarmi?

Perché nessuno conosce la comunicazione meglio di un venditore telefonico!
Iniziamo!

1# Ascolta se vuoi essere ascoltato/a

Se vuoi che una persona presti attenzione a quello che dici devi fare lo stesso. Ascolta il tuo interlocutore, e fagli capire che hai prestato attenzione e che rispetti il suo punto di vista, utilizzando espressioni del tipo: << Comprendo quello che dici >>, << Si ti capisco>> e così via.
In caso dovesse mostrarti qualche perplessità ma fagli capire, utilizzando i vocaboli giusti, che il problema può essere risolto.
Per esempio: se ti dice che quello che stai chiedendo è troppo difficile ( vocabolo che alza barriere) rispondi che è solo impegnativo (parola che evoca si il concetto di “compito”, ma in ottica stimolante)

2# Le persone gentili sono sempre ascoltate

L’empatia è alla base di qualsiasi conversazione, e la gentilezza l’aumenta in maniera esponenziale. “Grazie”, “per favore” e tutta la terminologia legata alla buona educazione sono espressioni chiave, se si vuole essere ascoltati. ATTENZIONE: mai usare le parole “scusa” o mi “dispiace” senza motivo, rischi di infastidire chi ti ascolta

3# Le parole tossiche

Quando si parla con qualcuno si corre il rischio costante di far attivare i suoi filtri emotivi: cioè rischiamo di infastidirlo, offenderlo o metterlo in difficoltà senza volerlo. Per questo, se vogliamo che ci ascoltino, dobbiamo far attenzione alle parole che usiamo.