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Archives Luglio 2020

6 Consigli per laurearsi in tempo lavorando – da una studentessa che lavorava part time

Quando ti laurei?!” “ Stai regalando i soldi all’università” e ancora “Quando prenderai le cose seriamente?

Sono le tre frasi che ogni genitore ripete al proprio figlio, a cadenza che va dal giornaliero al settimanale, dipende da casi. Ed è una cosa frustrante, lo so bene, mia madre me le ripeteva in continuazione, sembrava un disco rotto.Purtroppo, da genitore, è difficile comprendere le difficoltà a cui uno studente può andare incontro, per loro SEI TU che perdi tempo, il discorso finisce li.

E ora ti sei messo/a anche in testa di lavorare: perchè?

Il tuo lavoro è lo studio!” Eheheh mi sono sentita dire anche questo

Ed è per questo che ho qualche prezioso consiglio per te, che ti aiuterà ad ottimizzare il tuo tempo, in modo da poter anche lavorare e diventare finalmente indipendente economicamente, senza sentirti dire: “ Inizi tante cose e non concludi niente

Iniziamo

1- Stai sempre attento/a in classe

Lo so, sembra un’ovvietà, ma è decisamente il primo passo da compiere per ottimizzare al meglio il tempo all’Università. Captare anche solo il 50% delle informazioni che il professore comunica in classe è già un buon traguardo, e quando ti troverai davanti al libro sarai già a metà dell’opera! Se il professore in questione rientra tra quelli che sparano 100000 informazioni al minuti utilizzando termini incomprensibili registralo con il telefonino: riascoltare quel che è stato detto, magari mentre state tornando a casa in autobus/metro o nella calma di casa tua ti sarà di aiuto.

2- Prendi appunti

Che sia uno schema, una mappa concettuale o la trascrizione completa di quanto detto dal professore ciò che conta è trascrivere. E’ scientificamente testato che scrivendo ciò che si sta ascoltando si aiuta il cervello a fissare le informazioni, meglio se usi penne colorate, in modo da rendere visibile alcuni concetti chiave piuttosto che altri. In questo modo, una volta di fronte al libro dovrai soltanto ripetere invece di partire da 0.

3- Meglio stare all’aria aperta che sui social

Cercare di obbligare il nostro cervello a fare qualcosa è inutile. Quindi al primo cenno di cedimento è bene svagarsi un po’: ma lascia stare telefono e social network. Passeggiando all’aria aperta o passeggiando e basta, darai alla tua mente la possibilità di rilassarsi stimolando la creatività, grazie alla vista di cose nuove.

E questo cosa che invece non succede restando seduti con gli occhi fissi sul telefono.

4- Fissa degli obiettivi

Ogni studente ha un piano di studi. Ogni piano di studi è composto da una serie di esami. Ogni esame ha un programma da svolgere che prevede lo studio di libri. Ogni libro ha una serie di pagine. Dividi il numero delle pagine da studiare per i giorni che hai a disposizione, fissa un obiettivo giornaliero e cerca di mantenerlo costante. Per esempio, se dall’operazione ti risulteranno da studiare 30 pagine al giorno che, dopo essere state sottolineate diventeranno 25, anticipatene 5 dalle trenta destinate al giorno successivo. In questo modo il vostro cervello si abituerà a portare a termine l’obiettivo giornaliero senza sforzo ( eccezione fatta per quello iniziale ) con enormi benefici in termini di motivazione e fiducia in se stessi.

5- Elimina le distrazioni

Quel che serve per fare le cose bene e in breve tempo è la concentrazione. Per restare concentrati bisogna eliminare ogni tipo di distrazione: che sia il telefonino, gli amici o i pensieri. Si, perché anche il pensare a cosa devi fare “dopo” costituisce una distrazione. Impara a dedicare il giusto tempo ad ogni cosa, se vuoi riuscire a guadagnare tempo

6-Sfrutta le ore buca per lavorare

Ed ora entriamo nel vivo del discorso. Vuoi guadagnare in modo da essere indipendente economicamente, e magari pagarti da solo l’università, in modo da allentare la morsa dei tuoi genitori. Sfrutta le ore buca a tua disposizione!

Esistono alcuni lavori part-time, che viste le poche ore d’impegno richiesto, ti permettono sfruttare le ore buca tra una lezione ed un’altra, o di lavorare quando finisci di seguire i corsi all’università: in questo modo una volta tornata/o a casa potrai dedicarti tranquillamente allo studio.

Da noi di RèSpeak, per esempio, i turni sono di tre ora e trenta al giorno, e puoi scegliere tra i turni che fanno più comodo a te!

Questo call center è stato la mia salvezza, credimi.

Sono stata una cameriera, una lavapiatti e una promoter, ma tutte le volte ho dovuto lasciare: lavoravo sempre più ore del previsto e tutte le volte che tornavo a casa ero sempre troppo stanca.

Volevo solo riposarmi .

Poi ho deciso di mettere da parte i miei pregiudizi e ho provato con i call center. Dopo aver fatto un bel po’ di ricerche online.ho inviato la mia candidatura in RèSpeak, visto che era vicinissimo alla mia facoltà, e viste le ottime recensioni che aveva.

Qui ho trovato il mio equilibrio.

Pagamento fisso orario, contratto a norma di legge, possibilità di “guadagnare bene”e impegno di tre ore e trenta al giorno, con tutto il resto della giornata libera.

Cosi ho potuto mantenermi gli studi da sola e ti dirò, ho messo anche qualche soldino da parte!

Tu cosa aspetti?

Lavorando in RèSpeak potrai guadagnare, “farti passare qualche sfizio” e contribuire in casa senza perdere neanche un esame. Diventerai il/la figlio/a perfetto!

Invia la tua candidatura!

Ho letto l’informativa sulla privacy

Vero lavoro da casa o truffa? 7 consigli sul come scoprirlo

Vuoi lavorare da casa? Ora è il momento giusto!

Questo 2020 ha fatto si che le aziende di organizzassero velocemente, ed esistono opportunità di lavoro a distanza praticamente in ogni campo.

L’altra faccia della medaglia è che sono aumentati anche i rischi.

Non tutte le opportunità di lavoro pubblicizzate sono veritiere, alcune sono una truffa bella e buona o peggio.

Se esiste qualcosa di peggio di un paese senza lavoro, è un paese senza lavoro dove si cerca di sfruttare fino all’osso la disperazione delle persone: questo è purtroppo il caso dell’Italia.
Sempre più spesso, quando si naviga in siti creati appositamente per la pubblicazione di annunci di lavoro, capita d’imbattersi in inserzioni poco chiare su alcuni punti di vista o troppo espliciti su altri, dalla quale è sempre meglio stare alla larga.
Un tempo, quando Internet era ancora una novità e gli imbroglioni non erano ancora tanto abili, riconoscere annunci menzogneri non era così difficile, al contrario d’adesso.
Oggi giorno, tali inserzioni sono curate in maniera cosi’ minuziosa, da riscuotere anche un grande interesse tra l’utenza.

Allora, com’è possibile difendersi da tali trappole telematiche?

La risposta sta nel leggere il tutto con attenzione.

Ecco alcuni consigli da seguire per evitare di essere frodato.

1# Se ti chiedono soldi SCAPPA
Le offerte di lavoro che comprendono l’acquisto di guide pratiche, mailing list, kit di avvio o altro sono una truffa. Il costo delle attrezzature necessarie per iniziare a lavorare non deve essere a tuo carico. Noi di Virtual Telesseling, per esempio, forniamo l’accesso ai software e tutto quello che serve per lavorare gratuitamente

2# Ignora le persone che ti contattano per offerte che non hai richiesto

3#Fai attenzione alle mail da parte di aziende a cui non hai fornito il tuo indirizzo e-mail.
Se un e-mail ti sembra sospetta, cerca l’azienda online e vai direttamente sul suo sito, invece di cliccare sui collegamenti interni alla mail. Le aziende reali hanno anche un sito dall’aspetto professionale ed un indirizzo email verificabile. Ad esempio, chiunque lavori con RèSpeak ha un indirizzo email che termina con @respeak.it

4# Evita le offerte che promettono molti soldi con il minimo sforzo.
Il lavoro è lavoro. Assicurati di capire cosa farai, come sarai pagato e le competenze necessarie per avere successo. Gli stipendi da sogno promessi potrebbero essere solo quello… un sogno

5# Fai attenzione ai recruiter che non chiedono informazioni sulla tua esperienza pregressa.
Se stai ricevendo una grande offerta che non chiede di fornire alcuna informazione su chi sei o perché sei adatto per l’azienda, l’offerta potrebbe essere troppo bella per essere vera.

6# Lavora solo con aziende che puoi verificare, e non aver paura di chiedere informazioni. Contatta in privato le persone che hanno lasciato recensioni sui social, loro potranno aiutarti.

7# Diffida da chi ti promette il pagamento in buoni regalo, come le carte Amazon, invece che in contanti.

Regola più importante: fidati sempre del tuo istinto. Se qualcosa ti sembra sospetto effettua i dovuti controlli, e non aver paura di porre tutte le domande che ti vengono in mente. Se non trovi le risposte che cerchi, o ti vengono date solo risposte vaghe allora lascia perdere.

Noi di RèSpeak abbiamo una chat dedicata proprio a questo!

Scopri le nostre “ virtuali opportunità

Guida a come realizzare i propri sogni

Tutti abbiamo dei sogni che vorremmo realizzare, ma solo in pochi ci riescono. Perché?! cos’è che fa la differenza? La fortuna? Di certo gioca un ruolo importante, ma pensare che si possano realizzare i propri sogni solo grazie alla fortuna sa tanto di scusa. Se dipende tutto dalla Dea Bendata tanto vale fare il minimo indispensabile e lasciare che faccia lei il resto. Poi, se qualcosa va storto la colpa e tutta sua. Giusto? Fortuna, talento e un bel pizzico di ” tanto è inutile” sono le scuse preferite dei frignoni. Sono le scuse di chi preferisce piangersi addosso piuttosto che scorciarsi le maniche. E continuare a raccontarci queste scuse ci fa perdere tempo e ci fa bruciare un sacco di energie.
Il vero segreto per realizzare i nostri sogni si cela altrove…Il vero segreto sta in quanto desideriamo che quel sogno si realizzi.

Se vuoi raggiungere un traguardo devi volerlo con ogni cellula del tuo essere.

Devi desiderarlo come desideri una boccata d’aria fresca dopo essere rimasto un po’ troppo sott’acqua. Quando provi un desiderio di questo tipo smetti istantaneamente di raccontarti scuse, respiri e basta, pronto a lottare pur di riuscirci. In quel momento è l’unica cosa che desideri.

Ebbene, è questa la mentalità che bisogna raggiungere se si vuole coronare i propri sogni, ed è una mentalità che deve essere applicata in tutti gli ambiti della nostra vita.

Nello studio. Che senso ha continuare a sbattere la testa sui libri, tentare di applicare alla le migliori tecniche di apprendimento rapido, se hai perso il desiderio di studiare? Prima ancora di aprire il libro devi ritrovare la tua motivazione, visualizzare il tuo obiettivo e puoi muoverti per raggiungerlo, altrimenti perderai solo tempo.

Come anche nel lavoro. Continuiamo ad aspettare la famosa “chiamata”. Inviamo centinaia di curriculum sulla scia di quanto fatto dai nostri genitori 20 anni fa, sperando nell’arrivo del posto fisso. Che ci piaccia o meno, che sia giusto o meno, quel mondo è finito.

Se desideriamo davvero raggiungere la nostra indipendenza economica, dobbiamo esplorare nuove alternative per fare soldi.
Oggi come oggi se hai 30 anni sei troppo vecchio, se ne hai meno di 30 “devi fare esperienza”, se hai esperienza sei “troppo qualificato”.

Se poi sei una mamma i giochi sono chiusi dall’inizio, ti tolgono anche la possibilità di scendere in campo.
Per questo bisogna scorciarsi le maniche, abbandonare i pregiudizi che ci hanno trasmesso genitori, amici e familiari, togliere il freno a mano e metterci in gioco.

Come?

Sperimentando, provando. Devi essere pronto/a a cogliere ogni opportunità che la vita ti para davanti, piccola o grande che sia. La luce infondo al tunnel potrebbe essere più vicina di quanto pensi.
Ti faccio un esempio.

Mettiamo in caso che tu sia in cerca di lavoro.

Supponiamo che tu sia andato/a in tutte le agenzie interinali della zona, e che tu abbia risposto ad ogni annuncio di lavoro trovato online senza risultato.
Il tutto mentre i tuoi genitori ti accusano di “non fare abbastanza”, gli amici ti guardano in modo compassionevole e i parenti ti offrono aiuto economico per portare avanti la tua famiglia. Ormai sei schiacciato/a dall’ansia, e porti il cellulare con te anche in bagno, “che vuoi vedere che ti chiamano proprio quando sei li

Hai fatto tutto quanto in tuo potere, ma il telefono continua a restare muto.Immaginiamo tu stia vivendo una situazione del genere.
Cosa faresti?
Certo, restare a casa in attesa della “chiamata” così come ti hanno insegnato potrebbe essere una soluzione, e poi?
Prima o poi il sussidio che percepisci finirà, ammesso tu lo stia percependo. E dovrai scorciarti le maniche, se realmente DESIDERI essere indipendente, se realmente DESIDERI garantire ai tuoi figli tutto il necessario, se realmente DESIDERI sentirti bene con te stesso/a. Perché di sicuro adesso tutto sei, tranne che orgoglioso di stesso/a. E di sicuro hai scartato a priori l’idea di andare a lavorare in un call center, lo so, ragioni ancora secondo il “mondo dei tuoi genitori”

Oggi, i call center danno a più di 80.000 persone uno stipendio dignitoso. Tra gli operatori ci sono principalmente donne, di quelle che hanno visto molte porte sbattute in faccia perché mamme. Subito dopo abbiamo gli studenti, che mossi dal desiderio di indipendenza hanno scelto un lavoro che lasci tempo per lo studio. Infine ci sono coloro che hanno iniziato nei call center per necessità, ed hanno poi finito per innamorarsi di questo lavoro.Insomma, rispetto al passato quello nei call center è un “vero lavoro”, con diritti, stipendi e contratto tutelati dalla legge.

E’ vero, esistono call center che pagano poco e che costringono gli operatori a lavorare in condizioni pessime. Ma questa non è la regola dei call center, è un’eccezione.
A fare la differenza è l’atteggiamento del datore di lavoro: bisogna solo saper scegliere l’azienda giusta, dando importanza ai giusti dettagli.

Aziende serie che trattano i propri collaboratori con il giusto rispetto esistono, anche in questo settore. Prova a leggere le nostre recensioni su Facebook, per riuscire a comprendere pienamente cosa sto dicendo.

Troverai tantissimi rimandi alla rèale opportunità, payoff del nostro marchio.


Una promessa che facciamo a tutti i nostri collaboratori.
Una promessa di crescita professionale e stabilità economica, concretizzata dai numerosi operatori che pur partendo dalle cuffiette ora ricoprono ruoli importanti.
Al momento contiamo più di 350 collaboratori, che lavorano nelle nostre sette sedi sparse tra Campania e Calabria.
Molti dei nostri collaboratori, i nostri RèSpeaker, sono in azienda da 5, 6 e anche 10 anni, e ad oggi non hanno mai preso in considerazione l’idea di cambiare lavoro. Come vedi il mondo in cui i tuoi genitori “facevano soldi” non esiste più.
Oggi anche un call center può darti la stabilità economica e il rispetto che meriti, SE scegli l’azienda giusta.
Ora, ipotizziamo che la situazione che abbiamo appena descritto corrisponda alla tua, a quella che stai vivendo adesso.

Quanto DESIDERI trovare una soluzione ai tuoi problemi?

Perché la vita ti sta mettendo davanti una nuova “rèale opportunità“.

Quella di prenotare il tuo colloquio

Le 5 cose che devi assolutamente sapere se hai deciso di lavorare in un call center

Film, video su youtube, articoli di giornale, satira, in Italia sono ormai anni che il lavoro nei call center viene demonizzato, e non possiamo dare tutti i torti.
Molti call center sono davvero allestiti in ambienti squallidi, molto più simili a degli scantinati che a uffici degni di questo nome.
La maggior parte degli operatori vengono realmente sottopagati.
E veramente poca attenzione viene data alla formazione delle nuove risorse.
Ne siamo coscienti, e l’abbiamo sottolineato in diversi articoli.
Quello che ci risulta strana è la concezione, il pensiero comune, che si è andato a costruire intorno al nostro lavoro nel corso degli anni.

Se un lavoratore ha avuto un’esperienza negativa lavorando in un ristorante, in un supermercato o in qualsiasi altra attività commerciale, se la prende con il “datore di lavoro”, per i call center invece vale il ragionamento opposto,
è il lavoro a fare schifo” anche se la colpa è palesemente di qualcun’altro.

Esistono call center nei quali gli operatori lavorano in modo molto professionale, con strumenti ed uffici all’avanguardia, erogando servizi di alta qualità.
Esistono call center che permettono alle persone di mantenere la propria famiglia, e che gli garantiscono un guadagno anche in tempi come questi.

Esistono call center dove si è scelto di mettere al centro della politica aziendale il benessere delle persone.

Nessuno ne parla mai, ma esistono.

I call center sono uno strumento importantissimo nel marketing moderno, permettono di mettere in relazione le aziende con i propri clienti al fine di soddisfare le proprie esigenze e fornire un servizio migliore. Si tratta quindi di un lavoro altamente professionale.

A qualcuno potrà sembrare strano ma fidatevi: imparare a comunicare al telefono dando aiuto e supporto ai clienti è una bella professione. E poi vi spianerà la strada verso quella che è la competenza più richiesta sul mercato del lavoro, ovvero la vendita.

Basta solo saper scegliere il call center giusto, e oggi vogliamo spiegarvi come fare.

1# Un call center serio fa una seria selezione.
Diffidate da chi vi inserisce in organico dopo un colloquio superficiale, vi tratterà con la stessa superficialità. Il mito che vuole che “nei call center si assumano tutti” è falso. L’operatore telefonico deve avere dei requisiti ben specifici che non tutti hanno. Chi si candida per lavorare con noi compila prima un questionario, che permette alla nostra responsabile recruiting “di conoscerlo meglio” e poi sostiene il colloquio.

2#Un call center serio è trasparente su tutto
Fornisce tutte le informazioni su modalità di pagamento e contratto di lavoro. I nostri RèSpeaker, per esempio, hanno un filo diretto con l’ufficio amministrativo, e possono porre tutte le domande che vogliono in qualsiasi momento.

3#Un call center serio forma il suo collaboratore sia sul prodotto che sulla comunicazione.
Gli insegna tutte le tecniche migliori, lo segue passo passo e lo trasforma in un venditore vincente, prima di lasciarlo solo al telefono. Se in un offerta di lavoro non viene fatto accenno alla formazione lasciate perdere: vi metteranno uno script in mano per poi abbandonarvi a voi stessi. Noi crediamo molto nella formazione, e la consideriamo un investimento piuttosto che una spesa, e ogni nostro collaboratore ha a disposizione dei corsi gratuiti e una vasta biblioteca.

4#Un call center serio mette i propri collaboratori in condizione di lavorare al meglio.
Se durante il giro della sala o guardando le foto su Facebook dovreste notare delle sedie come queste, uguali a quelle che trovate nelle sale d’attesa del dottore SCAPPATE A GAMBE LEVATE

Un call center serio si preoccupa della salute dei suoi collaboratori e mette a disposizione sedie comode ed ergonomiche. Come quelle che usiamo noi

5# Un call center serio non fa promesse esagerate.
Navigando in giro sul web o su Facebook è facile trovare delle offerte di lavoro di call center che promettono anche 1000€ di fisso mensile. Diffidate, diffidate sempre dalle promesse troppo belle per essere vere, potreste avere delle sgradevoli sorprese alla fine del mese.

E ancora.. se gli operatori dovessero avere un’espressione triste.
Se l’ambiente ti dovesse sembrare troppo rumoroso e cupo.

SCAPPA E NON VOLTARTI INDIETRO

L’ambiente non è né serio né salutare

Gli impiegati sono il vero motore dell’attività, e un datore di lavoro che non si prende cura di chi porta avanti la baracca non ti merita

Noi abbiamo scelto di mettere prima le persone e poi il nostro business
Perché senza i nostri RèSpeaker non esisterebbe la nostra azienda, ed è giusto metterli al centro di tutto.

Noi ne abbiamo fatto il primo comandamento dell’azienda, e ci abbiamo fondato sopra 7 sedi – divise fra Campania e Calabria – che ora contano circa 350 collaboratori.

350 persone serene che si recano a lavoro con il sorriso, vanno d’accordo con i colleghi e guadagnano anche bene. Persone, o meglio rèspeaker, che hanno un legame affettivo con un’azienda che fa di tutto per farli sentire a casa.

Da noi non esistono le postazioni “gabbia” ma delle comode station, che permettono ai Rèspeaker di socializzare tra loro, aiutandosi in caso di difficoltà.
Le nostre sedi sono dotate di materiale fonoassorbente – presente sui muri all’interno delle postazioni e sul soffitto – in modo da eliminare il fastidioso effetto “eco” caratteristico dei luoghi chiusi. Per non parlare poi della corretta illuminazione, il microclima e un tocco di verde qui e la, gioia per gli occhi e il cuore.

Cosa aggiungere più?

Ah si, se hai deciso di lavorare in un call center scegli un’azienda seria.

Scegli la tua rèale opportunità

Prenota il tuo colloquio a settembre e assicurati un posto d’onore tra i RèSpeaker di domani!

Come parlare al telefono senza la paura di essere fraintesi

La voce è il nostro principale mezzo di comunicazione.Tecnicamente comunicare vuol dire “trasmettere un’informazione da un individuo all’altro”, facendo attenzione anche ad altri fattori – tra cui l’espressione del viso e la gestualità – che possono aiutare il nostro interlocutore a recepire il messaggio in maniera “più chiara”.

In tempi di COVID però la comunicazione ha cambiato faccia.

Le video chiamate sono indubbiamente un’ottimo mezzo per accorciare le distanze, ma non sempre è possibile effettuarle in tutta tranquillità e con la giusta privacy. Quindi ecco che tornano di moda le telefonate, quelle lunghe, che ci aiutano a sentire i nostri cari più vicini. Dietro ogni squillo però si cela un’insidia: chi si trova dall’altra parte del telefono non può guardarci negli occhi, e il rischio di essere fraintesi per i motivi più diversi è altissimo.

Ti è già capitato almeno 100 volte in tutta la vita, lo so. Ed è una cosa frustrante.
Ti svelo un segreto

Durante quelle telefonate hai sottovalutato un particolare importantissimo: quando si parla al telefono è il suono della tua voce ti lega al tuo interlocutore. Per questo è fondamentale che sia gradevole, accogliente, in grado di creare buone emozioni.
Fidati, so bene di cosa parlo. Quando utilizzi il telefono come principale canale comunicativo professionale utilizzare la voce nel modo giusto diventa fondamentale, se si vuole comunicare il messaggio nel modo giusto.

Ecco perché oggi voglio darti quattro consigli pratici per aiutarti a migliorare la tua comunicazione telefonica, evitando così che il Covid sia l’anticamera della rovina dei tuoi rapporti sociali.

Iniziamo!


1#Fai attenzione al tono di voce.Mai alzare troppo il tono di voce, onde evitare di sembrare troppo aggressivi, ma neanche abbassarlo troppo. Ci possono essere rumori di fondo che compromettono la comunicazione, e il tuo interlocutore potrebbe far fatica a sentire quel che dici, con il rischio che si irriti.

2# Evita di stare in silenzio.Ascolta ciò che dice il tuo interlocutore e fagli capire che lo stai facendo esprimendoti, ogni tanto, con intercalari positivi del tipo: bene, perfetto, capisco etc.. In questo modo riuscirai a mantenere il contatto e favorirai la conversazione

3#Respira con il naso Quando respiri con la bocca mentre stai parlando a telefono il suono si sente molto, disturbando la comprensione e suscitando l’effetto “ansia” evita di farlo.

4#Sorridi Il sorriso è un’arma potente e si sente anche quando sei al telefono! Il sorridere fa bene e crea subito empatia.

Nel linguaggio di tutti i giorni tendiamo ad utilizzare “parlare” e “comunicare” come sinonimo, ma è sbagliato: la prima è l’azione di dire delle parole, mentre la seconda invece significa far arrivare un messaggio. Imparare a comunicare in maniera efficace è importantissimo affinché la nostra vita lavorative e le nostre relazioni funzionino bene.

Noi di RèSpeak lo sappiamo bene, e formiamo i nostri RèSpeaker affinchè riescano a comunicare in maniera efficace, al telefono e nella vita di tutti i giorni.
Se anche tu vuoi diventare un maestro delle parole, acquisendo la padronanza totale di quello che dici INVIA LA TUA CANDIDATURA!

Grazie al nostro avanzatissimo corso di formazione diventerai capace di vendere il ghiaccio agli eschimesi, e di mettere i tuoi figli a letto prima.. senza troppe storie!