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6 Consigli per laurearsi in tempo lavorando – da una studentessa che lavorava part time

Quando ti laurei?!” “ Stai regalando i soldi all’università” e ancora “Quando prenderai le cose seriamente?

Sono le tre frasi che ogni genitore ripete al proprio figlio, a cadenza che va dal giornaliero al settimanale, dipende da casi. Ed è una cosa frustrante, lo so bene, mia madre me le ripeteva in continuazione, sembrava un disco rotto.Purtroppo, da genitore, è difficile comprendere le difficoltà a cui uno studente può andare incontro, per loro SEI TU che perdi tempo, il discorso finisce li.

E ora ti sei messo/a anche in testa di lavorare: perchè?

Il tuo lavoro è lo studio!” Eheheh mi sono sentita dire anche questo

Ed è per questo che ho qualche prezioso consiglio per te, che ti aiuterà ad ottimizzare il tuo tempo, in modo da poter anche lavorare e diventare finalmente indipendente economicamente, senza sentirti dire: “ Inizi tante cose e non concludi niente

Iniziamo

1- Stai sempre attento/a in classe

Lo so, sembra un’ovvietà, ma è decisamente il primo passo da compiere per ottimizzare al meglio il tempo all’Università. Captare anche solo il 50% delle informazioni che il professore comunica in classe è già un buon traguardo, e quando ti troverai davanti al libro sarai già a metà dell’opera! Se il professore in questione rientra tra quelli che sparano 100000 informazioni al minuti utilizzando termini incomprensibili registralo con il telefonino: riascoltare quel che è stato detto, magari mentre state tornando a casa in autobus/metro o nella calma di casa tua ti sarà di aiuto.

2- Prendi appunti

Che sia uno schema, una mappa concettuale o la trascrizione completa di quanto detto dal professore ciò che conta è trascrivere. E’ scientificamente testato che scrivendo ciò che si sta ascoltando si aiuta il cervello a fissare le informazioni, meglio se usi penne colorate, in modo da rendere visibile alcuni concetti chiave piuttosto che altri. In questo modo, una volta di fronte al libro dovrai soltanto ripetere invece di partire da 0.

3- Meglio stare all’aria aperta che sui social

Cercare di obbligare il nostro cervello a fare qualcosa è inutile. Quindi al primo cenno di cedimento è bene svagarsi un po’: ma lascia stare telefono e social network. Passeggiando all’aria aperta o passeggiando e basta, darai alla tua mente la possibilità di rilassarsi stimolando la creatività, grazie alla vista di cose nuove.

E questo cosa che invece non succede restando seduti con gli occhi fissi sul telefono.

4- Fissa degli obiettivi

Ogni studente ha un piano di studi. Ogni piano di studi è composto da una serie di esami. Ogni esame ha un programma da svolgere che prevede lo studio di libri. Ogni libro ha una serie di pagine. Dividi il numero delle pagine da studiare per i giorni che hai a disposizione, fissa un obiettivo giornaliero e cerca di mantenerlo costante. Per esempio, se dall’operazione ti risulteranno da studiare 30 pagine al giorno che, dopo essere state sottolineate diventeranno 25, anticipatene 5 dalle trenta destinate al giorno successivo. In questo modo il vostro cervello si abituerà a portare a termine l’obiettivo giornaliero senza sforzo ( eccezione fatta per quello iniziale ) con enormi benefici in termini di motivazione e fiducia in se stessi.

5- Elimina le distrazioni

Quel che serve per fare le cose bene e in breve tempo è la concentrazione. Per restare concentrati bisogna eliminare ogni tipo di distrazione: che sia il telefonino, gli amici o i pensieri. Si, perché anche il pensare a cosa devi fare “dopo” costituisce una distrazione. Impara a dedicare il giusto tempo ad ogni cosa, se vuoi riuscire a guadagnare tempo

6-Sfrutta le ore buca per lavorare

Ed ora entriamo nel vivo del discorso. Vuoi guadagnare in modo da essere indipendente economicamente, e magari pagarti da solo l’università, in modo da allentare la morsa dei tuoi genitori. Sfrutta le ore buca a tua disposizione!

Esistono alcuni lavori part-time, che viste le poche ore d’impegno richiesto, ti permettono sfruttare le ore buca tra una lezione ed un’altra, o di lavorare quando finisci di seguire i corsi all’università: in questo modo una volta tornata/o a casa potrai dedicarti tranquillamente allo studio.

Da noi di RèSpeak, per esempio, i turni sono di tre ora e trenta al giorno, e puoi scegliere tra i turni che fanno più comodo a te!

Questo call center è stato la mia salvezza, credimi.

Sono stata una cameriera, una lavapiatti e una promoter, ma tutte le volte ho dovuto lasciare: lavoravo sempre più ore del previsto e tutte le volte che tornavo a casa ero sempre troppo stanca.

Volevo solo riposarmi .

Poi ho deciso di mettere da parte i miei pregiudizi e ho provato con i call center. Dopo aver fatto un bel po’ di ricerche online.ho inviato la mia candidatura in RèSpeak, visto che era vicinissimo alla mia facoltà, e viste le ottime recensioni che aveva.

Qui ho trovato il mio equilibrio.

Pagamento fisso orario, contratto a norma di legge, possibilità di “guadagnare bene”e impegno di tre ore e trenta al giorno, con tutto il resto della giornata libera.

Cosi ho potuto mantenermi gli studi da sola e ti dirò, ho messo anche qualche soldino da parte!

Tu cosa aspetti?

Lavorando in RèSpeak potrai guadagnare, “farti passare qualche sfizio” e contribuire in casa senza perdere neanche un esame. Diventerai il/la figlio/a perfetto!

Invia la tua candidatura!

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