6 consigli per i genitori che lavorano in smart working con i figli a casa

L’attuale emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha portato alla chiusura delle scuole in Campania, e al ritorno alla didattica a distanza unica a quella in presenza in altre Regioni.

Una bella gatta da pelare per i genitori, che oggi più che mai si ritrovano a dover conciliare impegni familiari e il lavoro. Chi può è corso ai ripari affidando i pargoli a nonni, parenti vicini e baby sitter mentre, in altri casi, il ricorso allo smart working è stata l’ultima soluzione.

Sa da un lato questa nuova forma di lavoro permette di continuare a guadagnare, dall’altro mette i genitori di fronte ad una nuova grande domanda: come si fa ad essere produttivi e concentrati sul lavoro, quando ci sono i bambini che girano per casa, reclamando tutte le attenzioni?

E in fin dei conti, come si fa a dargli torto? A pagare lo scotto maggiore di questa situazione sono forse proprio i più piccoli che, di punto in bianco, si sono visti togliere una delle cose più preziose a quell’età: la scuola e gli amichetti. Questo li porta ad essere sempre più annoiati e desiderosi della compagnia dei genitori.

Ebbene, come ci si districa in una situazione del genere? Per i genitori, è possibile riuscire a lavorare in tranquillità senza “trascurare” i bambini ?

Secondo quanto affermato da Teresa Douglas, esperta americana di smart working, in un’intervista pubblicata di recente sul NY Times, conciliare il ruolo di genitore con quello di lavoratore è possibile, seguendo alcune “regole di comportamento”. Eccole:

1# Organizzati con tuo marito/ tua moglie

La complicità tra genitori è fondamentale, ora più che mai. E’ di vitale importanza che vi organizziate tra di voi, in modo da poter dare ai bambini un messaggio e delle direttive chiave da seguire.
Avete la possibilità di scegliere dei turni di lavoro diversi? Benissimo, fatelo! In modo che l’una possa iniziare a lavorare quando l’altro ha finito.
Il tuo lavoro da la possibilità di poter coinvolgere anche i bambini? Ancora meglio! Elaborate una lista da fargli tenere o delle cose da cancellare. Fategli sistemare dei documenti immaginari, o disegnare cose da dare ai clienti. Servirà a tenerlo buono ( o quasi ) , fino a quando vostro marito/moglie non sarà tornato dal lavoro.

2# Chiudi la porta


La prima regola dello smart working che funziona è creare un’area di lavoro, organizzata come un vero e proprio ufficio, e gli uffici hanno le porte. Chiudere la porta aiuterà voi a mantenere la concentrazione e i bambini a capire che “mamma e/o papà sta lavorando, e quindi non va disturbata/o”

3# Lavorare quando i bambini dormono

Cerca di lavorare quando i bambini dormono o sono distratti da altre attività: la mattina o la sera sono le fasce orarie ideali.
Potresti iniziare a lavorare quando i tuoi bimbi sono ancora a letto, per quando si saranno svegliati sarai già a metà dell’opera. Il tardo pomeriggio e la sera rappresentano un’altra fascia oraria ideale. I bambini a quell’ora, di solito o sono distratti da altro ( come i cartoni animati in tv) o troppo stanchi. Metterli a letto presto potrebbe essere una soluzione.

4# Fate un patto con i bambini

Dì ai tuoi figli che hai bisogno del loro aiuto per lavorare, e che se ti aiutano guadagneranno una ricompensa. Ad esempio, dì loro che guadagneranno un bonus sulla paghetta o minuti extra di televisione se ti lasceranno tranquillo/a, fino a quando non ti sarai preso/a una pausa.

5# Elabora un calendario delle attività

I bambini si sa, si annoiano in fretta. Per questo ti suggeriamo di programmare la loro giornata, prepara un calendario con almeno 30 possibili attività: lo so che sembrano tante, ma è sempre meglio avere un asso nella manica da sfoderare in caso di obiezioni del tipo: ” questo gioco non mi piace“. Internet può esserti d’aiuto! Esistono dei siti che forniscono dei validi suggerimenti sui giochi da fare con materiale che si trova facilmente in casa.

6# Passa del tempo con loro

Trascorrere del tempo con i tuoi figli aiuterà te a staccare la spina e loro a sentirsi meno frustrati. Ricorda, lavorare da casa vuol dire tornare padroni del proprio tempo e del tempo da dedicare ai propri figli, così com’è giusto che sia.