Negli anni ’60, l‘Olivetti effettuò un sondaggio tra le mogli dei propri addetti alle vendite. Nessuna di loro usò mai la parola “venditore” per descrivere il lavoro del marito. Evitavano il termine come la peste, associandolo a qualcosa di negativo.
Anche oggi le opinioni su questo mestiere sono diverse ed esistono diversi luoghi comuni, come:

che tingono di negatività questo lavoro. Tali credenze però, possono essere facilmente messe in discussione.

Iniziamo dalla prima: “non è un lavoro stabile “. Conoscete per caso un venditore disoccupato?
Andate su un sito internet, di quelli che trattano offerta/ricerca di lavoro, noterete che la maggior parte delle offerte di lavoro sono proprio indirizzate alla ricerca di venditori.

Passiamo alla seconda : ” il venditore deve saper raggirare le persone con la parlantina“. Essere spigliati di sicuro favorisce, ma vendere non significa raggirare con le parole.

La terza: “non è un lavoro per gente preparata“. Sono molti i laureati che al giorno d’oggi non riescono a trovare il lavoro per la quale hanno studiato, trovandosi costretti ad accettare lavori di ripiego poco gratificanti economicamente e lontani dalle loro aspirazioni. Altri invece iniziano a lavorare come venditori e applicano il loro sapere all’arte della vendita, trovando soddisfazione, riconoscimenti e percorsi di carriera. La differenza sta nell’atteggiamento che si ha nei confronti di questo lavoro.

L’ultima credenza del nostro elenco è: “il venditore è un lavoro poco considerato“. Questa falsa affermazione va studiata e osservata da due diversi punti di vista, ovvero dal lato delle aziende e da quello delle persone. Per quanto riguarda le aziende che danno lavoro ai venditori, questa figura gode di un’altissima considerazione, che si traduce in benefit, corsi di formazione, meeting e così via.
Dal punta di vista sociale invece, non ci sono prove di una mancanza di considerazione nei confronti di questo ruolo e poi, come per qualsiasi altro lavoro, conta anche il prodotto trattato e l’azienda per cui si lavora.

Resta inteso che come tutti i lavori anche quello del venditore va praticato con professionalità e senso etico, in assenza di questi valori ( che fanno parte della persona ) qualsiasi lavoro perde di credibilità.

Parliamoci chiaro: quello del venditore è il lavoro del futuro.

Al mondo ci saranno sempre prodotti e servizi da vendere, e ci sarà sempre bisogno di qualcuno che lo sappia fare, soprattutto utilizzando il telefono. La vendita telefonica è stata per molte aziende l’unica ancora di salvezza durante questa emergenza sanitaria. Il lavoro dell’operatore call center in outbound è stato rivalutato, diventando uno dei ruoli più richiesti al momento.

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