Diventa un RèSpeaker“, “I nostri RèSpeaker“, RèSpeaker, RèSpeaker, RèSpeaker...

Questa parola caratterizza la nostra quotidianità e il nostro lessico.

La usiamo con naturalezza, dimenticando che chi ci legge o ascolta non può capirci, non può cogliere il carico emotivo racchiuso in 9 semplici lettere.

Quindi finisce per considerarla come una parola vuota, coniata da un’azienda per darsi un tono o peggio, la usa come sinonimo di operatore telefonico.

È sbagliato

L’operatore telefonico e il RèSpeaker sono due cose diverse, anche se di base lavorano entrambi in un call center. Tra le due figure c’è una grandissima differenza, riconducibile ad una serie di fattori che esulano dalla bellezza degli uffici e da altre cose “materiali”, che hanno comunque un certo peso.

Qualcuno di voi è stato un operatore telefonico e certe cose le sa.

Qualcun altro invece avrà avuto la possibilità di ascoltare uno dei tanti racconti del terrore che aleggiano intorno al nostro lavoro, rendendolo il meno ambito in Italia. Quando abbiamo pensato alla figura del RèSpeaker siamo partiti proprio da lì, prendendo nota di tutte le cose per noi inconcepibili e muovendoci nella direzione opposta. Al di là del guadagno che è una cosa importante per tutti non nascondiamoci dietro ad un dito, abbiamo deciso di mettere a disposizione altro.

Ci siamo mossi affinché un RèSpeaker non fosse un semplice operatore telefonico ma un venditore, che utilizza il telefono per esercitare le sue capacità.

Una volta la vendita era l’ultima spiaggia per chi non era stato abbastanza bravo a scuola da assicurarsi un lavoro d’ufficio.
La vendita era considerata un’attività ignobile e il venditore un truffatore.

Oggi le cose sono diverse.

Ogni volta che accendi la televisione ci sono spot che cercano di venderti qualcosa. Stessa cosa vale per internet, per non parlare poi di quando passeggi per strada.

Puoi chiamarli copywriter, media creator, media manager, ma sono tutte figure che hanno un solo scopo: la vendita.

Il venditore è la figura più importante dell’azienda.

È il venditore che ci mette la faccia facendo da interfaccia tra l’azienda e il cliente.

È il venditore che permette a se stesso e all’azienda che rappresenta di portare a casa il risultato e pagare gli stipendi.

Ci saranno sempre e per sempre dei prodotti o servizi da vendere, al mondo ci sarà sempre bisogno di venditori capaci di padroneggiare le migliori tecniche di vendita e comunicazione.

Gli operatori telefonici quelli “semplici” invece, sono preparati a vendere solo il loro prodotto, nulla di più.

I RèSpeaker avranno sempre un lavoro.

Poi c’è la questione della “Rèale opportunità”, la promessa scritta sotto al nostro marchio.

Fin dal primo ingresso in azienda a ogni RèSpeaker vengono fornite le basi per la crescita professionale.

Sta a voi decidere il come e il quando iniziare il vostro percorso.

C’è chi ha usato la Rèale opportunità per migliorare le sue doti nella vendita, riuscendo a portare a casa uno stipendio uguale e qualche volta superiore a quello di un impiegato.

C’è chi ha intrapreso la stessa strada di chi a suo tempo li ha formati, diventando trainer, team leader o CCM.

C’è chi, invece, ha puntato più in alto e con impegno, dedizione e costanza si è poi guadagnato un posto nel corporate RèSpeak.

Ognuno ha scelto la sua strada, assecondando il proprio talento e le proprie aspirazioni, e l’azienda è stata pronta a seguirlo.

Perchè in RèSpeak funziona così, tu ci metti l’impegno e noi ti diamo la Rèale opportunità.

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