Ciao, sono Daniela Bizzarro e in molti mi conoscono come la “voce di RèSpeak” e mamma della nostra mascotte.
Spesso mi avete chiesto notizie su RèSpeaky e sulla sua storia, e oggi ho deciso di rispondere ma, per poterlo fare, devo iniziare raccontandovi la mia.
La mia storia inizia all’epoca della tangibilità, quando i rapporti si coltivavano faccia a faccia, e i lavori erano solo di tre tipi: statali, d’ufficio e manuali. A quell’epoca scrivevo storie per me e per mia sorella, ed avevo già le idee ben chiare su cosa fare da grande.
Ma sono stata educata alla concretezza da una società che considerava la scrittura un hobby e la creatività “una qualità”, nulla di più.

Per questo ho dovuto mettere da parte i miei sogni per diventare grande, come mi dicevano tutti.

Sono stata una di quegli adulti di cui i genitori vanno fieri, nella mia vita non c’era nulla che non andasse, fatta eccezione per quel senso di insoddisfazione perenne.

Poi un giorno il mio telefono squillò.

Galeotto fu un vecchio annuncio che avevo pubblicato su subito.it dove mi candidavo alla ricerca di lavoro come copywriter e che, a distanza di mesi, mi aveva fatto guadagnare un colloquio.

Sede di lavoro? Via Toledo Napoli

Azienda? RèSpeak

Sono arrivata vestendo i panni della copywriter, per indossare ben presto quelli della creativa del team.

Del resto in RèSpeak la Rèale opportunità è sempre dietro l’angolo.

Ho iniziato dalle pagine social, per poi passare alla creazione degli inviti per gli eventi aziendali, l’ideazione dei contest e così via.

In poche parole sono come Batman: quando c’è in ballo qualcosa che richiede colore e fantasia l’azienda accende il RèSegnale e io accorro.

Tutto quanto richieda creatività e un pizzico d’immaturità di quella bella, che ti permette di osservare il mondo con gli occhi di un bambino, rientra nelle mie mansioni.

All’epoca però non lo sapevo ancora.

Ah se tu mi disegnassi una mascotte” mi disse Gennaro Lenta passando davanti alla mia postazione.

UNA MASCOTTE??? Per giorni non riuscii a pensare ad altro.

Cercavo spunti in ogni dove ma niente… mancava sempre qualcosa.

Frustrata e a un passo dal gettare la spugna mi rifugiai nella sala venditori, come spesso faccio quando sono alle prese con il “blocco dello scrittore”.

I RèSpeaker mi mettono sempre di buon umore, mi suggeriscono delle buone idee o mi regalano degli spunti preziosi, come in questo caso.

Stavo guardando la mascotte dal lato sbagliato: non si trattava di creare qualcosa, ma di dare un volto a qualcosa.

Dovevo rendere tangibile l’atmosfera della sala, lo spirito di RèSpeak, un po’ come succede nel “Il Canto di Natale” con lo spirito del Natale passato, presente e futuro.

RèSpeaky è la personificazione delle “sensazioni e delle emozioni” che ogni giorno viviamo in Rèspeak.

Non ha sesso, dargli un genere non mi interessava, volevo rappresentasse i valori di uguaglianza di RèSpeak.

Ama risolvere i problemi e vuole sempre saperne di più.

Ha una grande fiducia nelle vostre capacità, e crede che tutti possano sbloccare le proprie potenzialità, per questo vi dà consigli attraverso le pagine social.

È la guida che vi aiuta ad acquisire nuove competenze, e crede che con la preparazione e lo studio si possano raggiungere grandi e Rèali opportunità.

RèSpeaky è una persona adulta, che conosce l’importanza di una risata e del sapersi divertire. Ama trascorrere del tempo con voi e si diverte un mondo ad organizzare tutti quei giochi.

Vedervi sorridere è la sua più grande soddisfazione, e presto vi presenterà nuovi amici.

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