L’acustica degli uffici è una delle cose a cui i datori di lavoro non danno importanza, dimenticando che saranno poi i collaboratori a pagarne le conseguenze nel tempo.

Studi scientifici hanno dimostrato che lavorare in locali rumorosi porta l’organismo ad attivare delle reazioni neurovegetative fra cui: l’ipervigilanza, ovvero l’orientamento degli occhi verso la principale fonte di rumore, aumento della frequenza cardiaca e del ritmo respiratorio e ansia.

Questo cosa vuol dire in parole povere?

Che chi è costretto a lavorare in un ambiente rumoroso prima o poi si ammala!
Non puoi “chiudere le orecchie” come fai con gli occhi, un rumore sei costretto a subirlo, tutto il giorno tutti i giorni.

E non è tutto!

Stando ad alcuni studi, lavorare in ambienti particolarmente rumorosi porta conseguenze negative anche sull’atteggiamento, provocando alcune alterazioni nel comportamento che prendono il nome di : 1. Effetto Lombard: ovvero quando una persona tende a modificare il proprio tono di voce in base al livello di rumore di fondo 2. Annoyance: sentimento di stress e irritazione costante, che incide negativamente sia sulla comunicazione che sulla convivenza con i colleghi in ufficio. Da qui i continui litigi che sembrano immotivati.

Vogliamo poi parlare della perdita dell’udito? Non credo ce ne sia bisogno.

Insomma, la qualità dell’acustica sul luogo del lavoro è una questione delicata, talmente delicata, da essere inserita all’interno di una legge!
Sto parlando del Decreto Legislativo 81/08, che elenca tutte le azioni che il datore di lavoro deve compiere, per far si che i suoi dipendenti lavorino in maniera confortevole e sana. E alla qualità dell’acustica viene data molta importanza, visto che gioca effetti diretti sia sull’umore che sulla produttività di chi ci lavora. Trascorrere del tempo in luoghi acusticamente “preformanti” è un requisito scientificamente provato, al fine di una migliore qualità della vita. Inoltre, un ambiente poco rumoroso favorisce i sentimenti positivi, facendo si che chi ci lavora lo faccia con il sorriso, oltre a far aumentare la concentrazione, la produttività e a migliorare le relazioni con i colleghi. Insomma, per cambiare in meglio l’aria che si respira in un luogo di lavoro basta migliorarne l’acustica.
È un dato di fatto.
Ma, come si fa?
Installando i pannelli fonoassorbenti, che eliminano quella costante sensazione di essere circondati da un rumore troppo forte. Purtroppo, nonostante si parli di salute dei lavoratori ed obblighi di legge, i datori di lavoro impegnati a migliorare la situazione sono ancora troppo pochi. La situazione diventa ancora più grave nei call center, luoghi in cui la giornata lavorativa diventa una lotta alla sopravvivenza. Chiamate ripetute Colleghi che parlano in continuazione Eco Un vero inferno… Proprio qui, dove pochi metri quadri arrivano ad ospitare molte postazioni di lavori ed operatori, l’inquinamento acustico è un problema importante, ma nessuno se ne frega.
Per questo di parla ancora male dei call center. A causa di datori di lavoro più interessati al guadagno che alla salute del collaboratore.
Fortunatamente però esiste sempre un’eccezione alla regola.

Quest’eccezione si chiama RèSpeak!

La nostra azienda ha da tempo compiuto passi importati in tema di benessere per chi vi lavora. Proprio perché la tematica del rumore ci appartiene profondamente, abbiamo fatto una scelta davvero poco economica: siamo la prima azienda di call center in Italia che si è rivolta alla società numero uno a livello INTERNAZIONALE per effettuare un’analisi specializzata, al fine di utilizzare i più sofisticati materiali e sistemi per portare l’acustica ad un livello ECCELLENTE, mai raggiunto in questo settore.
In tutte le nostre sedi sono stati installati pannelli fonoassorbenti – sul soffitto, sulle pareti e anche nelle postazioni – in modo da aiutare i nostri collaboratori a lavorare e a stare meglio, tornando così a casa senza quel fastidioso mal di testa che ti rovina la giornata.
Ma il tema dell’inquinamento acustico è solo uno dei tanti plus che differenzia RèSpeak dagli altri call center. Entra a far parte anche tu di una realtà differente.

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