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Category La tua rèale opportunità di lavoro

6 Consigli per laurearsi in tempo lavorando – da una studentessa che lavorava part time

Quando ti laurei?!” “ Stai regalando i soldi all’università” e ancora “Quando prenderai le cose seriamente?

Sono le tre frasi che ogni genitore ripete al proprio figlio, a cadenza che va dal giornaliero al settimanale, dipende da casi. Ed è una cosa frustrante, lo so bene, mia madre me le ripeteva in continuazione, sembrava un disco rotto.Purtroppo, da genitore, è difficile comprendere le difficoltà a cui uno studente può andare incontro, per loro SEI TU che perdi tempo, il discorso finisce li.

E ora ti sei messo/a anche in testa di lavorare: perchè?

Il tuo lavoro è lo studio!” Eheheh mi sono sentita dire anche questo

Ed è per questo che ho qualche prezioso consiglio per te, che ti aiuterà ad ottimizzare il tuo tempo, in modo da poter anche lavorare e diventare finalmente indipendente economicamente, senza sentirti dire: “ Inizi tante cose e non concludi niente

Iniziamo

1- Stai sempre attento/a in classe

Lo so, sembra un’ovvietà, ma è decisamente il primo passo da compiere per ottimizzare al meglio il tempo all’Università. Captare anche solo il 50% delle informazioni che il professore comunica in classe è già un buon traguardo, e quando ti troverai davanti al libro sarai già a metà dell’opera! Se il professore in questione rientra tra quelli che sparano 100000 informazioni al minuti utilizzando termini incomprensibili registralo con il telefonino: riascoltare quel che è stato detto, magari mentre state tornando a casa in autobus/metro o nella calma di casa tua ti sarà di aiuto.

2- Prendi appunti

Che sia uno schema, una mappa concettuale o la trascrizione completa di quanto detto dal professore ciò che conta è trascrivere. E’ scientificamente testato che scrivendo ciò che si sta ascoltando si aiuta il cervello a fissare le informazioni, meglio se usi penne colorate, in modo da rendere visibile alcuni concetti chiave piuttosto che altri. In questo modo, una volta di fronte al libro dovrai soltanto ripetere invece di partire da 0.

3- Meglio stare all’aria aperta che sui social

Cercare di obbligare il nostro cervello a fare qualcosa è inutile. Quindi al primo cenno di cedimento è bene svagarsi un po’: ma lascia stare telefono e social network. Passeggiando all’aria aperta o passeggiando e basta, darai alla tua mente la possibilità di rilassarsi stimolando la creatività, grazie alla vista di cose nuove.

E questo cosa che invece non succede restando seduti con gli occhi fissi sul telefono.

4- Fissa degli obiettivi

Ogni studente ha un piano di studi. Ogni piano di studi è composto da una serie di esami. Ogni esame ha un programma da svolgere che prevede lo studio di libri. Ogni libro ha una serie di pagine. Dividi il numero delle pagine da studiare per i giorni che hai a disposizione, fissa un obiettivo giornaliero e cerca di mantenerlo costante. Per esempio, se dall’operazione ti risulteranno da studiare 30 pagine al giorno che, dopo essere state sottolineate diventeranno 25, anticipatene 5 dalle trenta destinate al giorno successivo. In questo modo il vostro cervello si abituerà a portare a termine l’obiettivo giornaliero senza sforzo ( eccezione fatta per quello iniziale ) con enormi benefici in termini di motivazione e fiducia in se stessi.

5- Elimina le distrazioni

Quel che serve per fare le cose bene e in breve tempo è la concentrazione. Per restare concentrati bisogna eliminare ogni tipo di distrazione: che sia il telefonino, gli amici o i pensieri. Si, perché anche il pensare a cosa devi fare “dopo” costituisce una distrazione. Impara a dedicare il giusto tempo ad ogni cosa, se vuoi riuscire a guadagnare tempo

6-Sfrutta le ore buca per lavorare

Ed ora entriamo nel vivo del discorso. Vuoi guadagnare in modo da essere indipendente economicamente, e magari pagarti da solo l’università, in modo da allentare la morsa dei tuoi genitori. Sfrutta le ore buca a tua disposizione!

Esistono alcuni lavori part-time, che viste le poche ore d’impegno richiesto, ti permettono sfruttare le ore buca tra una lezione ed un’altra, o di lavorare quando finisci di seguire i corsi all’università: in questo modo una volta tornata/o a casa potrai dedicarti tranquillamente allo studio.

Da noi di RèSpeak, per esempio, i turni sono di tre ora e trenta al giorno, e puoi scegliere tra i turni che fanno più comodo a te!

Questo call center è stato la mia salvezza, credimi.

Sono stata una cameriera, una lavapiatti e una promoter, ma tutte le volte ho dovuto lasciare: lavoravo sempre più ore del previsto e tutte le volte che tornavo a casa ero sempre troppo stanca.

Volevo solo riposarmi .

Poi ho deciso di mettere da parte i miei pregiudizi e ho provato con i call center. Dopo aver fatto un bel po’ di ricerche online.ho inviato la mia candidatura in RèSpeak, visto che era vicinissimo alla mia facoltà, e viste le ottime recensioni che aveva.

Qui ho trovato il mio equilibrio.

Pagamento fisso orario, contratto a norma di legge, possibilità di “guadagnare bene”e impegno di tre ore e trenta al giorno, con tutto il resto della giornata libera.

Cosi ho potuto mantenermi gli studi da sola e ti dirò, ho messo anche qualche soldino da parte!

Tu cosa aspetti?

Lavorando in RèSpeak potrai guadagnare, “farti passare qualche sfizio” e contribuire in casa senza perdere neanche un esame. Diventerai il/la figlio/a perfetto!

Invia la tua candidatura!

Ho letto l’informativa sulla privacy

Le 5 cose che devi assolutamente sapere se hai deciso di lavorare in un call center

Film, video su youtube, articoli di giornale, satira, in Italia sono ormai anni che il lavoro nei call center viene demonizzato, e non possiamo dare tutti i torti.
Molti call center sono davvero allestiti in ambienti squallidi, molto più simili a degli scantinati che a uffici degni di questo nome.
La maggior parte degli operatori vengono realmente sottopagati.
E veramente poca attenzione viene data alla formazione delle nuove risorse.
Ne siamo coscienti, e l’abbiamo sottolineato in diversi articoli.
Quello che ci risulta strana è la concezione, il pensiero comune, che si è andato a costruire intorno al nostro lavoro nel corso degli anni.

Se un lavoratore ha avuto un’esperienza negativa lavorando in un ristorante, in un supermercato o in qualsiasi altra attività commerciale, se la prende con il “datore di lavoro”, per i call center invece vale il ragionamento opposto,
è il lavoro a fare schifo” anche se la colpa è palesemente di qualcun’altro.

Esistono call center nei quali gli operatori lavorano in modo molto professionale, con strumenti ed uffici all’avanguardia, erogando servizi di alta qualità.
Esistono call center che permettono alle persone di mantenere la propria famiglia, e che gli garantiscono un guadagno anche in tempi come questi.

Esistono call center dove si è scelto di mettere al centro della politica aziendale il benessere delle persone.

Nessuno ne parla mai, ma esistono.

I call center sono uno strumento importantissimo nel marketing moderno, permettono di mettere in relazione le aziende con i propri clienti al fine di soddisfare le proprie esigenze e fornire un servizio migliore. Si tratta quindi di un lavoro altamente professionale.

A qualcuno potrà sembrare strano ma fidatevi: imparare a comunicare al telefono dando aiuto e supporto ai clienti è una bella professione. E poi vi spianerà la strada verso quella che è la competenza più richiesta sul mercato del lavoro, ovvero la vendita.

Basta solo saper scegliere il call center giusto, e oggi vogliamo spiegarvi come fare.

1# Un call center serio fa una seria selezione.
Diffidate da chi vi inserisce in organico dopo un colloquio superficiale, vi tratterà con la stessa superficialità. Il mito che vuole che “nei call center si assumano tutti” è falso. L’operatore telefonico deve avere dei requisiti ben specifici che non tutti hanno. Chi si candida per lavorare con noi compila prima un questionario, che permette alla nostra responsabile recruiting “di conoscerlo meglio” e poi sostiene il colloquio.

2#Un call center serio è trasparente su tutto
Fornisce tutte le informazioni su modalità di pagamento e contratto di lavoro. I nostri RèSpeaker, per esempio, hanno un filo diretto con l’ufficio amministrativo, e possono porre tutte le domande che vogliono in qualsiasi momento.

3#Un call center serio forma il suo collaboratore sia sul prodotto che sulla comunicazione.
Gli insegna tutte le tecniche migliori, lo segue passo passo e lo trasforma in un venditore vincente, prima di lasciarlo solo al telefono. Se in un offerta di lavoro non viene fatto accenno alla formazione lasciate perdere: vi metteranno uno script in mano per poi abbandonarvi a voi stessi. Noi crediamo molto nella formazione, e la consideriamo un investimento piuttosto che una spesa, e ogni nostro collaboratore ha a disposizione dei corsi gratuiti e una vasta biblioteca.

4#Un call center serio mette i propri collaboratori in condizione di lavorare al meglio.
Se durante il giro della sala o guardando le foto su Facebook dovreste notare delle sedie come queste, uguali a quelle che trovate nelle sale d’attesa del dottore SCAPPATE A GAMBE LEVATE

Un call center serio si preoccupa della salute dei suoi collaboratori e mette a disposizione sedie comode ed ergonomiche. Come quelle che usiamo noi

5# Un call center serio non fa promesse esagerate.
Navigando in giro sul web o su Facebook è facile trovare delle offerte di lavoro di call center che promettono anche 1000€ di fisso mensile. Diffidate, diffidate sempre dalle promesse troppo belle per essere vere, potreste avere delle sgradevoli sorprese alla fine del mese.

E ancora.. se gli operatori dovessero avere un’espressione triste.
Se l’ambiente ti dovesse sembrare troppo rumoroso e cupo.

SCAPPA E NON VOLTARTI INDIETRO

L’ambiente non è né serio né salutare

Gli impiegati sono il vero motore dell’attività, e un datore di lavoro che non si prende cura di chi porta avanti la baracca non ti merita

Noi abbiamo scelto di mettere prima le persone e poi il nostro business
Perché senza i nostri RèSpeaker non esisterebbe la nostra azienda, ed è giusto metterli al centro di tutto.

Noi ne abbiamo fatto il primo comandamento dell’azienda, e ci abbiamo fondato sopra 7 sedi – divise fra Campania e Calabria – che ora contano circa 350 collaboratori.

350 persone serene che si recano a lavoro con il sorriso, vanno d’accordo con i colleghi e guadagnano anche bene. Persone, o meglio rèspeaker, che hanno un legame affettivo con un’azienda che fa di tutto per farli sentire a casa.

Da noi non esistono le postazioni “gabbia” ma delle comode station, che permettono ai Rèspeaker di socializzare tra loro, aiutandosi in caso di difficoltà.
Le nostre sedi sono dotate di materiale fonoassorbente – presente sui muri all’interno delle postazioni e sul soffitto – in modo da eliminare il fastidioso effetto “eco” caratteristico dei luoghi chiusi. Per non parlare poi della corretta illuminazione, il microclima e un tocco di verde qui e la, gioia per gli occhi e il cuore.

Cosa aggiungere più?

Ah si, se hai deciso di lavorare in un call center scegli un’azienda seria.

Scegli la tua rèale opportunità

Prenota il tuo colloquio a settembre e assicurati un posto d’onore tra i RèSpeaker di domani!

Esiste un part time a misura di donna

Secondo l’istat quasi un terzo delle donne occupate lavora part-time

Il mercato del lavoro sembra cercare sempre più soluzioni per andare incontro a quelle donne che hanno difficoltà a conciliare casa e percorso professionale. Tuttavia sempre l’Istat segnala che il tasso di disoccupazione femminile è del 17% maggiore di quello degli uomini
La verità è che per cambiare questo dato il mercato del lavoro dovrebbe studiare soluzioni anche per quelle donne che devono per forza rimanere a casa.

Quando fai un dolce la prima cosa che devi fare è scorrere la lista degli ingredienti. Le proporzioni, le misure, i tempi e i pesi devono essere seguiti alla lettera. La vita di una donna è esattamente così. Come un dolce.
Ogni cosa deve essere correttamente dosata per avere un risultato pari alla foto che correda la ricetta.
Sono tante anche quelle mamme che dopo che i propri figli sono cresciuti sentono il desiderio di trovare una loro dimensione, o ancora quelle donne che dopo una separazione devono inventarsi un lavoro nuovo ma mancano loro le basi economiche per potersi permettere gli spostamenti in auto.

Dovrebbero prima poter guadagnare e poi investire ma senza investire in abbonamenti ai mezzi pubblici o in un’auto difficilmente riescono a guadagnare. Un cane che si morde la coda. Eppure lo sappiamo tutti che una donna in un’azienda è una risorsa straordinaria
-organizzata
-multitasking
-veloce nell’apprendimento

Noi lo sappiamo bene. La nostra azienda è stata fondata dalle donne, e nelle donne ha il motore che le muove. Per questo abbiamo deciso di andare incontro alle loro esigenze, pensando anche a quelle donne che vogliono rimettersi in gioco, ma per svariati motivi sono impossibilitate a farlo.

RèVirtual – sede virtuale del noto call center RèSpeak – è stata strutturata in modo da consentire a ogni donna di sentirsi realizzata e vincente, continuando a essere anche il centro della sua famiglia.
Puoi essere una venditrice quando indossi le cuffie e poi prenderti cura di figli, partner, genitori quando le togli.
Tutto senza muoverti da casa.
Come una supereroina!

A darti il super potere della vendita è una formazione studiata per te, che ti consente di imparare da casa, velocemente, in maniera pratica e subito applicabile, sfruttando quelle che sono le tue capacità naturali.
Perché l’essere umano è un venditore nato, e trasformare questa dote in un lavoro a tempo pieno è tutta questione di “formazione”.
Non mi credi?
Fermati un attimo a riflettere.
Pensa a quante volte sei riuscita a convincere i tuoi bambini a fare qualcosa.
Torna con la mente a tutte le volte che sei riuscita a spuntarla in una discussione.
Rifletti su tutte le volte che sei riuscita a spuntarla in una discussione, dove SAPEVI DI AVER TORTO.

Tutte le volte che hai convinto gli altri a fare qualcosa ti interessava sei stata una venditrice.
In mille occasioni la vita ti ha fatto ti fa e ti farà calare in questo ruolo … e allora vale la pena imparare a farlo bene, e soprattutto a farlo per lavoro!
Grazie alla nostra esclusiva formazione imparerai le più grande tecniche di comunicazione, e come usare le giuste parole nel giusto ordine. Imparerai come attrarre l’attenzione del tuo interlocutore e a farti ascoltare: cosa che ti tornerà utile anche nella vita di tutti i giorni, soprattutto se sei una mamma.

Certo, puoi decidere di non prendere in considerazione questa offerta di lavoro e metterti in cerca di un lavoro classico, uno di quelli in cui la formula del part time è la promessa ma in cui poi ti chiedono “un’oretta in più”.
Se a tutto questo ci aggiungi il tempo per raggiungere il posto di lavoro ecco che sei pagata come se svolgessi un part time ma in realtà sei fuori casa full time.
Sai che in un anno, in media, una persona passa circa 312 ore in auto andando e tornando dal luogo di lavoro?
Sì, hai capito bene, 312 ore! In queste 312 ore hai idea di quante cose in più potresti fare?
Potresti addirittura avere del tempo per te.

E RèVirtual ti restituisce il controllo di queste ore, e diventi una lavoratrice senza sensi di colpa, segui quelli che ami quando vuoi e lavori quando puoi.
Potrai partecipare al bilancio familiare, permetterti qualche lusso in più, potrai realizzarti lavorativamente, il tutto senza muoverti da casa tua e soprattutto senza rinunciare a quello che conta per te!

Ricapitolando, lavorando in RèVirtual avrai la possibilità di:
Guadagnare un fisso + provvigioni
– Riprendere il controllo del tuo tempo
– Lavorare comodamente da casa tua
– Seguire corsi di formazione avanzati, grazie ai quali potrai apprendere tutti i segreti della vendita e della comunicazione
– Entrare a far parte di una realtà dinamica, che ti permette di crescere professionalmente.

E SOPRATTUTTO

Non dovrai più scegliere!
Con noi sarai moglie, mamma, compagna, amica e una venditrice vincente.

Sei pronta a costruire il tuo presente e ad assicurarti un futuro roseo?

Compila il modulo e il questionario che si aprirà subito dopo!
La nostra responsabile ti contatterà telefonicamente e risponderà a tutte le tue domande!

Com’è possibile che si trovi il lavoro dei propri sogni in un call center?

I call center nascono in America, per arrivare in Italia circa 20 anni fa. Da quel momento in poi sono spuntati ovunque in tutto il paese, come l’erbaccia in un giardino.
In quel periodo lì, questa nuova tipologia di lavoro era ancora sconosciuta nel nostro paese e quindi poco tutelata dalla legge.
Una tragedia.
Gli operatori telefonici non avevano alcun diritto, e venivano sfruttati fino allo sfinimento per pochi spiccioli. All’epoca, come metro per la paga si utilizzava il “più parli più guadagni“: più gli operatori riuscivano a stare a telefono con il cliente e più venivano pagati.
Uno stipendio con “scatto alla risposta” insomma, e puoi immaginare che paghe da fame portavano a casa.

Con il tempo la situazione è migliorata.

Nel 2018 c’è stata la firma del protocollo d’intesa sui call center da parte di Paolo Gentiloni, che ha stabilito una crescente tutela per gli operatori telefonici.

Ma, come recita il detto: “fatta la legge trovato l’inganno“. In alcuni call center si è continuato, si continua e probabilmente si continuerà a sfruttare gli operatori fino all’osso.
Da qui la rovina di una intera categoria. Tant’è vero che lavorare in un call center è considerata una cosa da “disperati”.

Ma, stando a dati che puoi facilmente trovare su internet anche tu, sono in 23mila gli italiani che lavorano in un call center.

Perché mai lo fanno se si sta così male?

Hanno bisogno di lavorare, ovviamente.
E perché scelgono un lavoro dove “si sa” che non ti pagano, ti licenziano al primo errore e ti sfruttano?
E’ più facile che In Italia ci siano 23mila pazzi a cui piace lavorare per uno stipendio da fame, o che quello che si racconta sui call center non valga per tutta la categoria??
Secondo me è la seconda.

Ci sono aziende serie anche nel settore dei call center, solo che nessuno né parla mai, e questo è un lavoro che piace e che una persona SCEGLIE di fare.
Ecco la verità.

Perchè? Perchè siamo tutti venditori

E’ vero, la maggior parte delle persone che sono arrivate da noi lo hanno fatto mosse dal bisogno: erano mamme in cerca di un part-time, persone disoccupate, giovani che volevano essere indipendenti economicamente.

Ma alla fine hanno scelto di rimanere.
Sono rimasti perché hanno trovato un’azienda seria.
Sono rimasti perché hanno trovato una flessibilità oraria che gli fa comodo.
Sono rimasti perché guadagnano, e perché hanno trovato il lavoro dei loro sogni.

Com’è possibile? Fermati un momento e rispondi a queste domande:
1. Ti è mai capitato di aver ragione in una discussione, dove sapevi di aver torto?
2. Sei mai riuscito/a a convincere amici, conoscenti, familiari a fare quello che volevi tu?
3. Quando parli, di solito, le persone ti ascoltano?

Se hai risposto si ad almeno due di queste tre domande ( e potrei fartene ancora tante ) anche tu sei una persona che potrebbe trovare in un call center il lavoro dei sogni. Se ancora non è successo è semplicemente perché hai dato retta alle voci che si sentono in giro sui call center.

E hai sbagliato.. scusa se te lo dico.

Pensa che noi siamo un’azienda che da lavoro a 350 persone. Abbiamo in totale 7 sedi divise tra Campania e Calabria.. una di queste si trova nel famoso Palazzo Motta, situato nell’ancora più famosa via Toledo di Napoli.
Il nostro marchio è RèSpeakla tua rèale opportunità
Il logo è questo, nel caso volessi fare qualche ricerca su internet o Facebook

com'è-possibile-che-le-persone-trovino-il-lavoro-dei-loro-sogni-in-un-call-center


Paghiamo bene: garantiamo un fisso orario + provvigioni.
Siamo puntuali nei pagamenti e facciamo tutto a norma di legge.
In tutto abbiamo 350 collaboratori
Molti dei nostri RèSpeaker sono con noi da 4-5 e anche 10 anni, e diamo la possibilità di crescita all’interno del’azienda.
Chi parte dalle cuffiette può arrivare a sedersi negli uffici.

E quando lo raccontiamo sono in pochi a crederci, sembra troppo bello per essere vero, per essere un call center.

Ma chi arriva, chi tocca con mano la nostra “rèalta” in RèSpeak ci resta.

Puoi contattare uno qualsiasi dei nostri RèSpeaker e chiederlo, li trovi visitando la nostra pagina Facebook. Gli invii un messaggio privato e chiedi.. scegli tu a chi ..
Se ti pubblicassi le recensioni penseresti che sono inventate o “gonfiate”, lo so.

Ti verrebbe difficile credere che per un call center si possano spendere parole così belle, ed hai ragione. Per un call center di sicuro no, ma per RèSpeak si.

E potrai toccare con mano quello che sto dicendo, inviando la tua candidatura.

Ti basterà compilare il modulo che trovi che qui sotto, e il questionario che apparirà subito dopo.
Stiamo lavorando in smart working e le domande che troverai riguardano per lo più le tue conoscenze informatiche, esperienza pregressa e altre cose poche cose.
Impiegherai giusto due minuti a compilarlo tutto.
Sarai ricontattato/a da una nostra responsabile e visto che non potete guadarvi negli occhi, è utile che lei sappia qualche cosa in più su di te, per poterti aiutare e consigliare al meglio.

Ho letto l’informativa sulla Privacy

Esiste un lavoro part time a misura di mamma

Le donne in Italia sono da sempre discriminate sul lavoro, se sei mamma poi, la partita è chiusa fin dall’inizio. I tuoi figli rappresentano un problema, potrebbero distrarti togliendoti del tempo che invece DEVI dedicare all’azienda, e allora è meglio non assumerti.

Ma tu questo lo sai bene, giusto?

Quante volte, durante i colloqui di lavoro, ti sei sentita porre delle domande del tipo:

“Vuole sposarsi?” “Ha intenzione di avere figli? ” “Quanti figli ha? ” “Con chi sono ora?”

Domande mai fatte agli uomini.

Si chiama colloquio differenziato, ed è una forma di discriminazione, sempre più diffusa nel nostro paese, che rende ancora più difficile per le donne l’accesso al mercato del lavoro.
In Italia le donne sono discriminate da sempre.
Il tasso di occupazione femminile arriva a stento al 50%, e il 27% lascia il lavoro dopo il primo figlio.
Uno scenario discriminatorio che a causa Coronavirus sta peggiorando decisamente: il 72 per cento dei 2,7 milioni di lavoratori tornati al lavoro il 4 maggio sono uomini.

Già nelle settimane passate diversi sociologi avevano fatto notare come il blocco delle attività lavorative potesse avere l’occupazione femminile come prima vittima.

E la situazione sembra essere destinata a peggiorare.

L’Italia dal 4 maggio è ripartita.

Si è usciti dal lockdown e si è usciti di casa, per ritrovarsi in un paese indietro di mezzo secolo.
Gli uomini a lavoro e le donne a casa.

Altrimenti chi si prende cura dei figli, visto che le scuole e i centri estivi sono chiusi, e i nonni vanno ancora tutelati che non si sa mai?

Le mamme, ovviamente.

Del resto, quale mamma lascerebbe i propri bambini con una baby sitter in tempi come questi?

E poi, volendo essere pignoli, stando alle attuali norme di distanziamento sociale ancora non è possibile chiamare la baby sitter quindi, che senso ha il bonus OGGI? Nessuno, questa è la verità. Ed ecco che si torna indietro nel tempo

Si prevede un picco di licenziamenti altissimi tra le donne, e non è giusto.
Non è giusto che, ancora una volta, la donna debba sacrificare la sua carriera a favore della famiglia. Ma soprattutto non è giusto che le donne debbano scegliere tra l’esser donne ed essere mamma.

Eppure una donna in un’azienda è una risorsa straordinaria

-organizzata

-multitasking

-veloce nell’apprendimento

Noi di RèSpeak lo sappiamo molto bene.

La storia di RèSpeak hai inizio nel 2008, precisamente quando il nostro fondatore, Gennaro Lenta, un ragazzo timido ed introverso che ha trovato in questo mondo la sua strada, decide di fare qualcosa per migliorare questo settore. Del resto, chi meglio di una persona che ha lavorato in un call center e conosce il brutto di questo mondo può porvi rimedio?

Da qui la decisione di trasformare un semplice call center in RèSpeakla tua rèale opportunità“.

“ La tua rèale opportunità ” di trovare finalmente il part time dei tuoi sogni

“ La tua rèale opportunità ” di guadagnare tanto lavorando poco, grazie alla nostra speciale formazione

“ La tua rèale opportunità ” di riscatto personale, dopo tante porte sbattute in faccia dal mondo del lavoro.

“ La tua rèale opportunità ” di trovare la stabilità economica che hai cercato fino ad ora.

La tua rèale opportunitàdi essere donna, moglie e mamma allo stesso tempo.

RèSpeak è un’azienda fondata dalle donne e sulle donne, che ogni giorno ha la possibilità di toccare con mano il loro valore: in tutto contiamo 350 RèSpeaker – la nostra personale versione dell’operatore telefonico – di cui 290 sono donne.
Per questo abbiamo strutturato un modello di lavoro part-time tutto dedicato alle mamme, alle loro esigenze, in modo da consentire a ogni donna di sentirsi realizzata e vincente continuando a essere anche il centro della sua famiglia.
Soprattutto in un periodo delicato come questo, dove continuare a guadagnare e restare a casa è vitale per le tantissime mamme che lavorano con noi.

Le mamme della nostra azienda lavorano part-time da casa, in smart working, in modo da avere la possibilità di stare con i loro bambini, senza dover rinunciare alla sicurezza finanziaria.

Tutto questo grazie ai nostri sistemi all’avanguardia, che ci ha permesso di creare un vero e proprio “call center virtuale”: RèSpeak in Virtual, così l’abbiamo battezzato, ed è ufficialmente la nostra ottava sede, le altre sette sono fisiche.

Quando indossano le cuffiette sono delle venditrici, e terminate le tre ore e trenta di lavoro ( si, tre ore e mezza), si prendono cura di figli, partner e/o genitori. Tutto senza muoversi da casa, quindi, azzerando anche spese di trasporto, benzina e soprattutto stress.

Per arrivare in ufficio gli basta solo accendere il computer e indossare le tue cuffie.
Grazie allo smart working le nostre RèSpeaker:
1- Hanno detto addio ai sensi di colpa, visto che non perdono un minuto della vita dei loro figli. 2- Partecipano al bilancio familiare e/o sono il bilancio familiare.
3- Si sono realizzate lavorativamente senza rinunciare a quello che conta per loro! Molte di loro hanno iniziato a lavorare con noi “mosse dalla necessità” ma hanno finito per amare questo lavoro, scoprendo il loro talento nelle vendite.

Perché, in fin dei conti, siamo tutti venditori.
Pensaci.
Innumerevoli volte sei stata una venditrice
Tutte le volte che hai convinto i tuoi bambini a fare qualcosa.
Tutte le volte che hai convinto tuo marito a fare qualcosa
Tutte le volte che sei riuscita ad avere ragione in una discussione, pur sapendo di non averla.
Stavi vendendo, stavi vendendo le tue idee.
Tanto vale imparare a farlo bene, imparare a farlo per lavoro.

Con noi sarai moglie, mamma, compagna, amica e una venditrice vincente grazie al nostro corso di formazione, che ti consente di imparare ed applicare in maniera pratica e veloce tutti i segreti della vendita, iniziando a guadagnare fin da subito.


Inoltre, grazie ai nostri sistemi all’avanguardia non sarai mai sola!
Una nostra team leader sarà sempre li, a tua disposizione, per supportarti e guidarti fino a quando sarai diventata una venditrice esperta, tanto brava da poter insegnare TU qualcosa alla tua team leader.

E ancora, potrai sempre contare su:

1 – Un tecnico che ti aiuterà nell’istallazione dei programmi e nel loro utilizzo.
2- Materiale didattico, nella quale potrai trovare tutti i trucchi del mestiere spiegati in maniera semplice, in modo che tu possa applicarli fin da subito.
3- Pagamenti sicuri e puntuali.
4- I migliori sistemi sul mercato.
5 – Estrema chiarezza e professionalità da parte nostra.

Sei pronta a costruire il tuo presente e ad assicurarti un futuro roseo?

Il trucco sta nel tenere a mente che il call center è un lavoro di grande valore, dove si può apprendere la competenza più richiesta dal mercato: LA VENDITA

Diventare come le nostre RèSpeaker! Super mamme sempre presenti, che mantengono la propria famiglia e soddisfano ogni desiderio dei propri figli,concedendosi anche qualche lusso per se stesse .

Compila il questionario per inviare la tua candidatura.