Trent’anni dopo il femminismo la donna si trova ancora a cozzare contro un ostacolo che sembra insormontabile: conciliare famiglia e lavoro.
Le donne si trovano ancora costrette a scegliere tra il sogno di costruire una famiglia e il desiderio di fare carriera, riscontrando difficoltà nella crescita professionale o addirittura a trovarlo un lavoro.
Perché se sei una mamma non conta più quante lauree tu abbia, nè la tua competenza o la tua esperienza: importa solo del tempo che puoi dedicare all’azienda o che ipoteticamente potresti togliere, a causa dei tuoi figli.
Si tratta pur sempre di bambini, prima o poi si ammaleranno, arriverà l’estate e smetteranno di andare a scuola o ci sarà una recita, uno spettacolo o una partita a cui non vorrai mancare.
Insomma, il mondo del lavoro esclude le mamme o le penalizza, a meno che non ci si sappia mettere in gioco, così come ha fatto Sara. Ecco la sua storia.

Tutto è iniziato quasi 8 anni fa quando, dopo aver avuto una bambina, cercavo un lavoro che mi permettesse sia di lavorare sia di dedicarmi alla famiglia.
Iniziai come RèSpeaker e conoscevo pochissimo di questo mondo, ma al mio fianco ho avuto persone che mi hanno supportato in tutto e per tutto.
Oggi ricopro il ruolo di CCM della sede di Davoli, e questo lavoro non solo mi ha dato la stabilità economica che cercavo, ma mi ha formato ( e continua a formarmi ) come persona, accrescendo sempre di più le mie conoscenze e il mio modo di rapportarmi con il prossimo.

Ami le sfide e metterti in gioco?

SCEGLI SARA!

Tirerà fuori il meglio di te accompagnandoti per mano verso la tua Rèale Opportunità!
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